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Tesi compilativa: cos'è, come si scrive e quando sceglierla

Una tesi compilativa è una tesi di laurea in cui raccogli, leggi e rielabori in modo critico ciò che altri studiosi hanno già scritto su un argomento. Non produci dati nuovi con un esperimento: costruisci un discorso tuo partendo da fonti già esistenti. È molto diffusa nella laurea triennale e nelle facoltà umanistiche, giuridiche, economiche e sociali.

Per esempio: se vuoi fare una tesi compilativa su argomenti come l’Influencer Marketing, l’Evoluzione del Design dei Telefoni, oppure la Giustizia Penale Minorile, andrai a cercare e leggere libri, articoli scientifici, documenti e rapporti (ma anche video, documentari, podcast e interviste) che parlano di questo argomento.

In questo modo comprendi meglio la materia, prendi appunti e segni le citazioni utili per decidere come sviluppare la tua tesi.

«Tesi compilativa» significa che parti da un argomento di cui hanno già parlato e scritto altri esperti. Dopo aver letto tutto quello che serve, scrivi la tua tesi sullo stesso argomento, con una struttura e un punto di vista tuoi.

Il valore del lavoro sta nella rielaborazione: fai collegamenti e confronti tra autori diversi, metti in luce dove sono d’accordo e dove no, e alla fine proponi considerazioni personali. È una sintesi critica, non un riassunto.

Tutto qui: anche se la definizione letterale di Compilativa suggerisce qualcosa di non originale, è solo il materiale da cui parti a esistere già. Tutto il resto del lavoro lo fai tu, organizzando le informazioni in modo personale.

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Come si scrive una tesi compilativa: 10 passi

Per scrivere una tesi compilativa puoi seguire questi 10 passi, dalla scelta dell’argomento alle conclusioni della tesi:

  • Scegli un argomento che ti interessa davvero: dovrai leggere, vedere e ascoltare molto materiale.

  • Trova un relatore disposto a seguirti su quell’argomento e trasforma il tema in una domanda di ricerca precisa (per esempio: «come è cambiata la comunicazione dei brand di moda con gli influencer dopo il 2020?»).

  • Fai la ricerca bibliografica: cataloghi di biblioteche, banche dati universitarie (come JSTOR o Scopus, se il tuo ateneo le offre), Google Scholar, riviste del settore. Chiedi anche al relatore quali testi considera indispensabili.

  • Leggi e scheda le fonti: per ogni testo annota idea principale, pagine utili e citazioni, con i dati bibliografici completi.

  • Quando hai un quadro chiaro della letteratura sull’argomento, prepara una scaletta: quali capitoli, in che ordine, con quali paragrafi e sottoparagrafi.
  • Proponi la scaletta al relatore e chiedi se ci sono aspetti da aggiungere o da togliere.

  • Se serve, recupera altro materiale: spesso le fonti migliori sono citate nella bibliografia dei testi che hai già letto.

  • Inizia a scrivere la tesi dai capitoli centrali, seguendo la scaletta. Introduzione e conclusioni si scrivono meglio alla fine.

  • Durante la fase di scrittura confronta gli autori e annota le tue considerazioni personali: nelle conclusioni dovrai rispondere alla domanda di ricerca iniziale.

  • Manda ogni capitolo al relatore e correggi in base al suo feedback. Alla fine controlla citazioni, note a piè di pagina e bibliografia, con un unico stile di citazione.

Non ci sono segreti particolari per fare una tesi compilativa: servono curiosità, un buon metodo nella ricerca delle fonti e la capacità di organizzare ciò che hai imparato in capitoli scritti da te.

Una tesi compilativa prende un punteggio più basso per la laurea?

Tra gli studenti gira voce che una tesi compilativa prenda sempre un punteggio più basso di una tesi sperimentale. Non è vero in generale: dipende dal regolamento del tuo corso di laurea.

In alcuni corsi i punti della tesi dipendono solo dalla qualità del lavoro, non dal tipo di tesi. In altri, soprattutto tecnici e scientifici, la tesi sperimentale ha un punteggio massimo più alto.

Ecco qualche esempio reale, preso dai regolamenti degli atenei:

Corso e ateneoTesi compilativaTesi sperimentale
Ingegneria delle Costruzioni, magistrale (Università di Chieti-Pescara)fino a 6 punti su 110fino a 10 punti su 110
Ingegneria (Uninettuno)fino a 6 puntifino a 10 punti (8 per la tesi applicativa-progettuale)
Medicina e Chirurgia (Università di Ferrara)2 punti + 2 per l’esposizione5 punti + 2 per l’esposizione (studio sperimentale/osservazionale)
Psicologia, triennale (Sapienza)nessuna differenza per tipologianessuna differenza per tipologia

Per sapere come funziona nel tuo caso consulta il regolamento della prova finale sul sito del tuo corso di laurea, oppure chiedi al relatore o in segreteria.

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Una tesi compilativa è più veloce da fare?

Non per forza. Il tempo dipende soprattutto dall’argomento e da come lavori nella ricerca e nella scrittura.

Una tesi compilativa può richiedere anche più tempo di una sperimentale: le fonti possono essere tante, in lingua straniera o difficili da reperire, e organizzarle in un discorso logico richiede capacità di analisi.

In più, nella tesi compilativa tutto il lavoro finisce nel testo scritto. Lo dice bene anche una norma di Uninettuno per Ingegneria: una tesi sperimentale può avere meno pagine, perché parte del lavoro (codice, esperimenti) non è nella monografia, mentre nella compilativa il lavoro «è invece tutto nella monografia stessa».

Perché scegliere una tesi compilativa?

Conviene scegliere una tesi compilativa quando:

  • il tuo corso è di ambito umanistico, giuridico, economico o sociale, dove è la forma più comune;
  • vuoi approfondire un argomento partendo da studi già fatti da esperti del settore;
  • una ricerca originale sarebbe difficile, costosa o superflua (per esempio un fenomeno sociale su larga scala o una tecnologia molto costosa);
  • hai poco tempo per raccogliere dati sul campo, ma buone fonti accademiche a disposizione.

Se invece hai un’ipotesi da verificare con dati raccolti da te, leggi la nostra guida alla tesi sperimentale. Per un confronto rapido tra le due tipologie di tesi consulta la tabella qui sotto.

Tipo di tesiCompilativaSperimentale
Tipo di lavoroConsiderazioni, comparazione e critica di teorie e ricerche fatte da altriAnalisi di una attività, ricerca o esperimento originale fatto da te
Più comune perLauree umanisticheLauree scientifiche e tecnologiche
Tempo per finire la tesiNon c’è un tempo predefinito, dipende dall’argomento e da quanto lo vuoi approfondireNon c’è un tempo predefinito, dipende dal tipo di attività che svolgi e dal tipo di considerazioni o risultati raggiunti
Punteggio massimo della tesi6 - 7 punti6 - 7 punti (solo in alcune lauree magistrali arriva fino a 10 punti)
Rischio di plagio?Dipende da come scrivi la tesi e formatti le eventuali citazioni, verificala con un Software AntiplagioDipende da come scrivi la tesi e formatti le eventuali citazioni, verificala con un Software Antiplagio
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Come evitare il plagio in una tesi compilativa?

Scrivere una tesi compilativa non significa fare copia-incolla dalle fonti. Se molti paragrafi sono uguali o molto simili a testi già esistenti, la tesi può essere contestata per plagio. Molti atenei lo scrivono chiaramente: il prontuario di Lettere dell’Università di Milano definisce «inaccettabile» un elaborato copiato in tutto o in parte da altre tesi, saggi o pagine internet.

Le fonti sono il punto di partenza: il testo va scritto da te, con parole tue. Puoi riassumere un’idea (parafrasi), ma devi sempre indicare l’autore.

Puoi usare delle citazioni, ma devono essere una parte minima della tesi ed essere correttamente formattate, tra virgolette o in blocco, con il riferimento in nota o nel testo.

Se hai dubbi sul plagio involontario, puoi verificare la tesi con un software antiplagio professionale come PlagioScanner o Zero Plagio, che ti mostra se e dove ci sono parti troppo simili ad altre fonti.

Come strutturare una tesi compilativa

La struttura della tesi compilativa è semplice e quasi sempre la stessa. Cambiano solo il numero di capitoli e la lunghezza, che dipendono dal corso di laurea e dal relatore.

ParteCosa contiene
Frontespizio e indiceTitolo, nome, relatore, anno accademico; elenco di capitoli, paragrafi e sottoparagrafi.
IntroduzioneL’argomento, la domanda di ricerca, il metodo (quali fonti hai usato) e come è organizzata la tesi.
Capitolo 1Il quadro generale: definizioni, contesto storico, impianto teorico.
Capitoli centraliL’analisi: confronto tra autori, teorie, casi, normative o dati già pubblicati.
Ultimo capitoloUn caso, un confronto o una proposta che mostra il tuo contributo personale.
ConclusioniLa risposta alla domanda di ricerca, i limiti del lavoro e possibili sviluppi.
Bibliografia (e sitografia)Tutte le fonti citate, nello stile di citazione concordato con il relatore (per esempio APA, MLA o Chicago).

Quanto deve essere lunga? Dipende dall’ateneo. Due esempi per la laurea triennale: a Lettere dell’Università di Milano almeno 35 pagine e 70.000 caratteri; a Storia dell’Università di Bologna circa 70.000 caratteri spazi inclusi, cioè 30-40 cartelle, note e bibliografia comprese. Trovi altri esempi nella guida su quante pagine deve avere una tesi triennale.

Esempi di tesi compilativa per corso di laurea

Qualche esempio di titolo, per capire come un tema diventa una tesi compilativa. Sono solo esempi da adattare con il tuo relatore:

  • Scienze della comunicazione: «Influencer marketing e fiducia dei consumatori: una rassegna degli studi recenti».
  • Economia: «Il bilancio di sostenibilità nelle PMI italiane: obblighi, modelli e prime esperienze».
  • Diritto (in Economia o Scienze politiche): «La tutela dei dati personali nel lavoro da remoto».
  • Psicologia: «Uso dei social network e autostima negli adolescenti: cosa dice la letteratura».
  • Lettere: «Il tema del viaggio nella narrativa italiana del Novecento».
  • Scienze dell’educazione: «L’inclusione degli alunni con DSA nella scuola primaria: strumenti e buone pratiche».
  • Ingegneria: «Materiali per l’edilizia sostenibile: stato dell’arte e confronto tra soluzioni».

In tutti questi casi il lavoro di ricerca si basa su libri, articoli scientifici, norme e rapporti già pubblicati. La differenza la fa come li confronti e cosa ne ricavi.

Domande frequenti sulla tesi compilativa

Che differenza c’è tra tesi compilativa e tesi sperimentale?

La tesi compilativa analizza e rielabora fonti già esistenti. La tesi sperimentale parte da un’ipotesi e la verifica con dati raccolti da te (esperimenti, questionari, osservazioni). Spesso anche la sperimentale contiene una parte compilativa: il capitolo sullo stato dell’arte.

Qual è la differenza tra tesi ordinaria e tesi compilativa?

Molti studenti chiamano «ordinaria» la tesi più comune, cioè proprio quella compilativa. Alcuni atenei però usano nomi propri (tesi di ricerca, applicativa, elaborato finale): controlla le definizioni nel regolamento del tuo corso.

Quante fonti servono per una tesi compilativa?

Non esiste un numero fisso valido per tutti. Conta che le fonti siano pertinenti, aggiornate e accademiche. Concorda con il relatore i testi di base e allarga la ricerca partendo dalle loro bibliografie.

Si possono usare fonti in lingua straniera?

Sì, e spesso migliorano la tesi. Le citazioni vanno tradotte o riportate in lingua originale secondo le indicazioni del relatore, sempre con il riferimento completo.

Quanto costa farsi aiutare con una tesi compilativa?

Dipende dal numero di pagine, dalla materia e dai tempi. Puoi vedere i prezzi indicativi oppure scoprire come funziona la nostra consulenza per la stesura della tesi e chiedere un preventivo con il modulo in questa pagina.

Fonti ufficiali e approfondimenti sulla tesi compilativa

Domande, dubbi o richieste di aiuto?

Siamo a tua disposizione per rispondere a ogni tuo messaggio e risolvere ogni problema che incontri durante la scrittura della tesi. Se vuoi un tutor che ti segua dalla ricerca delle fonti alla consegna, scopri come funziona la nostra consulenza per la stesura della tesi.

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