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Come si fa, siti e banche dati per trovare libri e articoli per la tesi di laurea
Per ricerca bibliografica si intende il lavoro con cui individui, trovi e selezioni i testi (libri, articoli scientifici, documenti, tesi) su cui costruire la tesi di laurea. Si fa soprattutto prima di scrivere, ma come ricordano le guide universitarie, per esempio quella dell’Università di Padova, accompagna tutto il lavoro di ricerca fino alla bibliografia finale.
In passato si faceva quasi solo offline, andando in biblioteca a consultare schedari e scaffali.
Oggi la ricerca bibliografica si fa in gran parte online: con i cataloghi delle biblioteche (OPAC), le banche dati accademiche e i motori di ricerca specializzati come Google Scholar. La biblioteca resta però fondamentale per il prestito, la consultazione e l’accesso alle risorse a pagamento.
Il punto di partenza è sapere dove cercare: qui trovi i principali siti italiani e internazionali, molti gratuiti, con i link ufficiali.
Puoi confrontare i migliori siti bibliografici nella tabella in questa pagina.
In breve: serve a capire cosa è già stato scritto sull’argomento della tesi, a scegliere le fonti affidabili e a raccogliere i riferimenti da citare. In una tesi compilativa è il cuore del lavoro; in una tesi sperimentale costruisce il quadro teorico.
La ricerca bibliografica ti permette di:
Secondo la guida alla stesura della tesi dell’Università di Siena, qualità e completezza della bibliografia sono tra gli indicatori più importanti del lavoro svolto.
Mettiamo che tu voglia scrivere una tesi su “L’influencer marketing prima e dopo i social network”. Ecco come procedere:
Quando scriverai la tesi, questa lista diventerà la bibliografia.
Se hai poco tempo o difficoltà di qualsiasi tipo durante la ricerca bibliografica è tuo diritto chiedere aiuto.
Fortunatamente per gli studenti universitari ci sono risorse e persone a disposizione per consigli e supporto pratico per la tesi. Ad esempio:
Il tuo relatore: molto probabilmente il professore che ti segue per la tesi è un esperto dell’argomento di cui vuoi parlare e può consigliarti altri siti di settore dove fare la ricerca, oltre che libri o documenti specifici da leggere.
La segreteria o la biblioteca della tua università: molti atenei italiani offrono servizi di supporto agli studenti, mettendo anche a disposizione accessi a siti di settore con libri e documenti che potrebbero essere inaccessibili o costosi in altro modo.
Tutor professionista: in alcuni casi potresti aver bisogno di un supporto personalizzato, con un tutor che ti segue passo dopo passo per ogni dubbio o domanda, come per il nostro servizio di pianificazione della tesi di laurea, oppure con la consulenza per la stesura della tesi, che comprende anche la ricerca bibliografica.
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Capita spesso: trovi un riferimento interessante, ma il testo non è nella tua biblioteca o non è disponibile in versione completa. Prima di rinunciare, prova queste strade:
E se proprio non lo trovi? Un compito importante della ricerca bibliografica è anche limitarne la quantità:
Non puoi leggere tutto ciò che è stato scritto sull’argomento della tua tesi: se un documento non si trova, non è un problema.
Anche quando il materiale è tanto, per finire in tempo devi scegliere a quali testi dare la priorità e quali tralasciare.
In breve: controlla chi l’ha scritto, dove è stato pubblicato, quando e su quali fonti si basa. Un articolo uscito su una rivista scientifica con revisione tra pari (peer review) o un libro di un editore accademico sono di solito affidabili; un testo senza autore né fonti va usato con cautela.
Alcune domande utili per valutare una fonte:
In alcuni campi un testo controverso può comunque essere utile per fare confronti con altri testi, purché lo presenti come tale. Nelle discipline scientifiche il rischio è maggiore: esistono numerosi casi di articoli scientifici ritirati perché si è scoperto che erano falsati. Attenzione anche ai preprint: su archivi come arXiv la moderazione non è una revisione tra pari.
Nel dubbio, confronta il testo con altri sullo stesso argomento e chiedi al relatore, che conosce bene il settore.
Quando finisce la ricerca bibliografica? Formalmente mai fino alla consegna, ma ti puoi fermare quando i nuovi testi ripetono cose che conosci già e rimandano sempre agli stessi autori.
Ecco una selezione verificata di cataloghi e banche dati, divisi per uso. Molte risorse a pagamento sono gratuite per te tramite la biblioteca della tua università: controlla l’elenco delle banche dati del tuo ateneo.
| Sito | Cosa trovi | Accesso |
|---|---|---|
| OPAC SBN | Catalogo collettivo delle biblioteche italiane del Servizio Bibliotecario Nazionale: libri e dove trovarli | Gratuito |
| OPAC della tua università | Libri, riviste e risorse elettroniche del sistema bibliotecario di ateneo, con prestito e consultazione | Gratuito per gli studenti |
| ACNP | Catalogo italiano dei periodici: in quali biblioteche si trova una rivista | Gratuito |
| NILDE | Servizio di document delivery tra biblioteche per ricevere copia di articoli | Tramite la tua biblioteca |
| Google Scholar | Motore di ricerca di letteratura accademica: articoli, libri, tesi, con la funzione «Citato da» | Gratuito (testo completo non sempre) |
| BASE | Motore di ricerca della Bielefeld University Library per documenti accademici, molti open access | Gratuito |
| CORE | Articoli di ricerca open access raccolti da archivi e riviste | Gratuito |
| DOAJ | Directory of Open Access Journals: riviste scientifiche ad accesso aperto | Gratuito |
| Magazzini Digitali – Tesi di dottorato | Tesi di dottorato discusse nelle università italiane, depositate presso le Biblioteche nazionali centrali di Firenze e Roma | Gratuito per quelle ad accesso aperto |
| Internet Culturale | Cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane | Gratuito |
| MLOL | Prestito digitale di ebook, quotidiani e periodici | Tramite biblioteca aderente |
| JSTOR | Riviste e libri accademici, forte su scienze umane e sociali | In parte gratuito, completo tramite ateneo |
| Scopus e Web of Science | Banche dati multidisciplinari di letteratura scientifica, con dati sulle citazioni | A pagamento, tramite ateneo |
| Area | Dove cercare |
|---|---|
| Medicina, psicologia, scienze della vita | PubMed: oltre 40 milioni di citazioni e abstract di letteratura biomedica (comprende MEDLINE), curato dalla National Library of Medicine (NLM) tramite l’NCBI. Gratuito; il testo completo è spesso linkato. |
| Economia | IDEAS/RePEc: articoli e working paper di economia e finanza. Gratuito. |
| Diritto | Normattiva per i testi normativi in vigore (gratuito); per dottrina e giurisprudenza, le banche dati giuridiche in abbonamento del tuo ateneo. |
| Matematica, fisica, informatica | arXiv: archivio di preprint ad accesso aperto. Ricorda che i preprint non sono passati da una revisione tra pari. |
| Scienze umane e sociali | JSTOR, Google Scholar e i cataloghi OPAC; per le fonti storiche, Internet Culturale e i cataloghi delle biblioteche nazionali. |
Per letteratura grigia si intendono documenti che non passano dai canali editoriali tradizionali: rapporti di enti pubblici, working paper, atti di convegni, tesi. Sono spesso fonti preziose e aggiornate. Li trovi nei siti degli enti che li pubblicano, negli archivi istituzionali delle università, su BASE e CORE e, per le tesi di dottorato, su Magazzini Digitali.
Molte università permettono di usare le risorse elettroniche anche da casa, entrando con le credenziali di ateneo (per esempio tramite proxy, VPN o accesso federato). La procedura cambia da un ateneo all’altro: la trovi nella pagina del sistema bibliotecario della tua università.
È l’insieme delle attività con cui cerchi, trovi, valuti e organizzi le fonti (libri, articoli, documenti) su cui si basa la tesi. Il risultato finale è la bibliografia.
Seguendo uno stile citazionale, come APA o ISO 690, oppure lo stile indicato dal tuo corso di laurea o dal relatore. L’importante è usarne uno solo e in modo coerente, nel testo e nella bibliografia.
Non esiste un numero fisso: dipende da tipo di tesi, argomento e corso di laurea. Conta più la pertinenza delle fonti che la quantità. Chiedi al relatore cosa si aspetta.
Può servire per orientarti all’inizio e trovare termini e riferimenti, ma nella tesi è meglio citare le fonti originali che riporta.
Dipende dal tipo di supporto che ti serve. Trovi tutte le informazioni nella pagina prezzi dell’aiuto tesi; la ricerca bibliografica è compresa anche nella nostra consulenza per la stesura della tesi.
Siamo a tua disposizione per rispondere a ogni tuo messaggio e risolvere ogni problema che incontri durante la scrittura della tesi.
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