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Se stai leggendo questo articolo forse la tua tesi è ormai già scritta, caricata, stampata e consegnata alla segreteria della tua università.
Adesso resta il momento che spaventa di più: la discussione di Laurea.
Dal 2012 lavoriamo con gli studenti di tutte le università italiane e sappiamo bene quanto spaventi questo momento. Qualcuno la immagina come un interrogatorio pubblico, con professori severi che ti fanno domande difficilissime a cui magari non hai neanche mai pensato durante la stesura.
In realtà nella maggior parte dei casi è molto più semplice e meno drammatica di quanto pensi.
Vediamo cosa succede davvero.
Prima della discussione: l’arrivo
Arrivi in università (o ti colleghi online, se previsto da qualche ateneo telematico) con un po’ di anticipo.
Ci sono probabilmente alcuni dei tuoi compagni, familiari emozionati, qualcuno che ripete sottovoce le ultime frasi.
Questa fase può essere difficile per chi è timido o agitato:
- ti senti osservato da tutti
- pensi che gli altri laureandi siano più sicuri di te
- inizi a confrontarti mentalmente
In realtà anche gli altri stanno provando esattamente le stesse cose. L’ansia pre-discussione è normalissima. Il tuo corpo sta attivando il sistema di allerta perché stai facendo qualcosa di importante.
Un trucco semplice: respira lentamente per 4 secondi, trattieni 4, espira 6. Ripetilo 4 volte. Il cervello interpreta il respiro lento come un segnale di sicurezza e aiuta a rilassarti.
Come viene proiettata la presentazione?
Questa è una delle questioni che genera più ansia. Non tanto per la tesi in sé, ma per la paura del “e se non funziona il file?”.
Nella maggior parte delle università (in presenza) la situazione è questa:
- L’aula è dotata di PC e proiettore.
- Lo studente porta la presentazione su chiavetta USB.
- Il file viene caricato sul PC e testato pochi minuti prima dell’esposizione.
La soluzione più sicura è sempre questa:
- Porta una chiavetta USB su cui hai salvato il file della tua presentazione.
- Porta il file in 2 formati: PowerPoint (.pptx) e PDF.
- Se vuoi dormire tranquillo inviali anche a te stesso via email o cloud, così da poterli recuperare sul cellulare se necessario.
Il PDF è fondamentale: se il PowerPoint dovesse dare problemi di compatibilità (font mancanti, animazioni che saltano), il PDF salva la situazione perchè si vede esattamente come lo hai salvato (semplicemente non ci saranno animazioni, solitamente superflue in una presentazione di Laurea).
Il momento della discussione
Quando è il tuo turno ti chiamano e vai davanti alla commissione, a volte sopra un palchetto con un microfono dove puoi tenere anche degli appunti e mandare avanti la presentazione.
Di solito succede questo:
- Ti danno la parola.
- Hai un tempo limitato (in media 10 – 15 minuti).
- Fai una breve esposizione della tua tesi seguendo le slide della presentazione che hai fatto.
- Possono farti 2 o 3 domande.
Non devi ripetere tutta la tesi. Nella tua presentazione e nelle slide devi raccontare:
- qual era l’obiettivo della tesi
- cosa hai analizzato
- quali conclusioni hai raggiunto
Per chi è insicuro la parte più difficile è proprio parlare davanti a un pubblico:
- “E se mi blocco?”
- “E se mi trema la voce?”
- “E se dimentico una parte?”
- “E se sbaglio a dire qualcosa?”
Non ti preoccupare troppo: i professori della commissione sanno bene che è un momento emozionante per uno studente.
Non cercano la perfezione, ma solo di sentirti parlare di quello che hai scoperto con la tesi.
Se ti blocchi puoi guardare un appunto e riprendere.
Nessuno ti penalizza per un attimo di esitazione: succede a tutti.
Le domande della commissione
Le domande che ti faranno i professori non sono trappole per darti un voto peggiore, ma di solito servono per:
- approfondire qualcosa che li ha incuriositi
- darti modo di chiarire una parte che non hanno capito
- intuire se hai imparato qualcosa durante le ricerche per la tesi
Se non sai rispondere perfettamente a una delle loro domande potresti dire qualcosa del tipo:
“È un aspetto interessante, per dare una risposta completa mi servirebbe fare una ricerca approfondita per considerare tutti i fattori.”
È una soluzione intelligente perchè tiene in considerazione che per alcune domande serve informarsi bene prima di rispondere.
Le difficoltà per chi è timido
Chi è timido spesso vive 3 momenti critici durante la presentazione di Laurea:
- L’ingresso davanti a tutti
- Il contatto visivo con la commissione
- Il silenzio dopo una domanda
Tra i consigli classici per superare questi momenti ci sono:
- Guarda un punto sopra le teste dei professori, non per forza negli occhi.
- Parla più lentamente del tuo ritmo naturale, così da rilassarti e pensare meglio alle parole da dire (oltre che farti capire meglio da chi ti ascolta).
- Dopo una domanda prenditi pure del tempo prima di rispondere, magari dicendo prima “grazie per la domanda”.
Ricorda: la commissione vuole concludere bene la sessione e passare al prossimo studente prima di tornare tutti a casa. Non sei sotto processo.
Un cambio di prospettiva utile
Prova a pensare al giorno della presentazione come un momento in cui non devi essere perfetto: è solo un evento per formalizzare la conclusione del tuo percorso universitario.
Anche se l’ansia fa rallentare il tempo, la discussione di Laurea dura solo pochi minuti.
Molti studenti dopo aver finito ci hanno detto la stessa cosa: “Pensavo fosse molto peggio.”
E dopo?
La proclamazione.
L’applauso.
Gli abbracci con gli amici e i parenti.
Ora basta ansia: pensa a festeggiare con chi ti vuole bene!
Se conosci altri studenti preoccupati per la Laurea ricordargli sempre che chiedere aiuto è un diritto.
Dal 2012 aiutiamo gli studenti di tutta italia con le loro tesi di Laurea.
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