Quando uno studente discute la tesi di laurea pensa che tutto sia finalmente finito e non deve più preoccuparsi per l’università.
In queste settimane un caso di cronaca ha riportato l’attenzione su un ansia che si aggira tra ogni studente che ha copiato la propria tesi: l’università può fare controlli anche anni dopo la laurea?
Ebbene si, in alcuni casi può succedere.
Negli ultimi giorni si è parlato molto del caso di Maria Rosaria Boccia.
Secondo quanto scritto dai giornalisti la Procura di Napoli ha chiuso le indagini sulla Laurea di Boccia presso l’Università Pegaso. L’accusa riguarda una presunta percentuale di plagio molto elevata all’interno della tesi presentata, che se confermata dalla magistratura verrà probabilmente annullata.
Questo evento conferma come possa capitare che le università vadano a ricontrollare le tesi già discusse per nuove verifiche con gli ultimi programmi antiplagio, sempre più efficaci.
Infatti i software utilizzati nelle università (pagati migliaia di euro ogni anno) sono molto diversi da quelli che trovi gratuitamente online.
Questi programmi professionali non si limitano a confrontare un testo con alcune pagine web, ma possono analizzare:
- database accademici
- articoli scientifici
- libri e riviste
- tesi precedentemente archiviate
- siti web
- testo scritto con l’aiuto di Intelligenza Artificiale
In particolare l’antiplagio Turnitin usato nella maggior parte delle università italiane continua ad aggiornare i propri modelli di rilevazione dell’AI. Ogni anno migliora la sua capacità di scoprire testi generati o modificati tramite IA come ChatGPT, Gemini o Grok.
La diffusione delle intelligenze artificiali ha reso molto facile creare testi di buona qualità in pochi minuti e per molti studenti la tentazione è forte.
Invece di scrivere la propria tesi, si scrive un prompt e ci pensa ChatGPT a preparare tutti i capitoli.
Questo ha scatenato una corsa tecnologica tra le IA che generano contenuti e i software che cercano di identificarle.
Negli ultimi anni sono comparsi persino servizi che promettono di “umanizzare” i testi generati dall’AI, ma dalle verifiche fatte proprio con Turnitin è dimostrato che si scopre lo stesso l’uso di intelligenza artificiale, oppure che i testi creati non hanno senso.
Puoi controllare anche tu in modo anonimo, usando siti come PlagioScanner e Zero Plagio che trovano allo stesso modo il Plagio da IA nella tesi. Sai subito se la tua tesi rischia di essere segnalata per uso di ChatGPT.
Dal 2027 le università che usano l’antiplagio di Turnitin faranno quindi dei controlli a campione o sotto segnalazione per verificare le vecchie tesi di Laurea degli anni passati. Usando i nuovi aggiornamenti del programma antiplagio, potrebbero scoprire facilmente se una tesi era stata scritta con l’aiuto di una IA.
E le conseguenze per gli studenti saranno dure.
Vale la pena essere denunciati e vedersi anni di università annullati di colpo solo per aver consegnato una tesi scritta da ChatGPT?
Non rischiare: se hai bisogno di aiuto con la tua tesi di Laurea ci pensiamo noi.
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Chiedere aiuto è un tuo diritto.
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