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In breve: per le citazioni APA nella tesi si usa il sistema autore-data. Nel testo scrivi tra parentesi il cognome dell’autore e l’anno, per esempio (Rossi, 2021). Se riporti le parole esatte aggiungi la pagina: (Rossi, 2021, p. 45). In fondo alla tesi, nella lista dei riferimenti, ogni fonte citata compare per esteso, in ordine alfabetico. L’edizione in uso è la settima, chiamata APA 7.
Questa è una guida semplice: trovi le regole essenziali dello stile APA, una tabella di esempi pronti per libro, articolo con DOI, sito web, capitolo e tesi di laurea, gli errori comuni da evitare e un confronto con gli stili MLA e Chicago, nel caso il tuo relatore ti chieda uno stile diverso.
Che cos’è lo stile APA e quando si usa nella tesi
Lo stile APA è lo stile di citazione dell’American Psychological Association. Le sue linee guida sono raccolte nel Publication Manual, oggi alla settima edizione (APA 7). Studenti e ricercatori lo usano per tesi, articoli di ricerca e relazioni. Nato per la psicologia, è diffuso nelle scienze sociali, nell’educazione, nelle scienze infermieristiche e in molti corsi di economia e comunicazione.
Nella scrittura accademica uno stile di citazione serve a due cose: far capire al lettore da dove viene un’idea e permettergli di ritrovare la fonte citata. Citare correttamente le fonti è anche la prima difesa contro il plagio, perché separa con chiarezza il tuo pensiero da quello degli altri.
Lo stile da usare non lo sceglie lo studente: lo indicano il relatore, il dipartimento o il regolamento della prova finale. Prima di iniziare chiedi quale stile vuole il tuo relatore e se ha un modello da seguire. Alcune università pubblicano guide proprie con piccoli adattamenti in italiano, per esempio «A cura di» al posto di «Ed.».
Come si cita nel testo secondo lo stile APA 7
La citazione nel testo è breve: cognome e anno. Tutti i dettagli vanno nella bibliografia APA finale, che in questo stile si chiama lista di riferimenti. Ogni fonte citata nel testo deve comparire nella lista, e nella lista non devono esserci fonti che non hai citato.
Citazione tra parentesi e citazione narrativa
Puoi citare secondo lo stile APA in due modi:
- Tra parentesi: «La motivazione degli studenti cala nel secondo anno (Rossi, 2021).»
- Narrativa: il cognome entra nella frase e l’anno resta tra parentesi: «Rossi (2021) osserva che la motivazione cala nel secondo anno.»
Uno, due o più autori
| Autori | Tra parentesi | Narrativa |
|---|---|---|
| Un autore | (Rossi, 2021) | Rossi (2021) |
| Due autori | (Rossi & Bianchi, 2021) | Rossi e Bianchi (2021) |
| Tre o più autori | (Rossi et al., 2021) | Rossi et al. (2021) |
| Ente come autore | prima volta: (Istituto Nazionale di Statistica [Istat], 2024); poi: (Istat, 2024) | Istituto Nazionale di Statistica (Istat, 2024) |
Con l’APA 7 si usa «et al.» fin dalla prima citazione quando gli autori sono tre o più. Tra parentesi i due autori si uniscono con «&», nel testo con «e».
Citazione diretta e parafrasi
Se riporti le parole esatte metti il testo tra virgolette e indica la pagina: (Rossi, 2021, p. 45), oppure (Rossi, 2021, pp. 45–46) se il passo occupa due pagine. Se la citazione è di 40 parole o più, scrivila in un blocco a parte, rientrato e senza virgolette, con il riferimento dopo il punto finale.
Se invece riassumi un concetto con parole tue (parafrasi), bastano autore e anno. La pagina è facoltativa, ma aiuta il lettore quando la fonte è lunga.
Più fonti, stessa fonte e fonte secondaria
- Più fonti nella stessa parentesi: in ordine alfabetico, separate dal punto e virgola: (Bianchi, 2019; Rossi, 2021).
- Stesso autore, stesso anno: aggiungi una lettera dopo l’anno, (Rossi, 2021a) e (Rossi, 2021b), e usa le stesse lettere nella lista di riferimenti.
- Stessa fonte citata più volte: ripeti autore e anno ogni volta che serve. In APA non si usano «ibidem» e «op. cit.».
- Fonte secondaria: se leggi un autore citato da un altro, scrivi (Verdi, 1990, citato da Rossi, 2021). Nella lista di riferimenti metti solo la fonte che hai letto davvero, cioè Rossi.
- Dati mancanti: se manca l’anno scrivi «n.d.» (Bianchi, n.d.); se manca l’autore usa il titolo al suo posto.
Bibliografia in stile APA: come citare un libro, un articolo, un capitolo, un sito web e una tesi
Ecco come citare un libro, citare un articolo con DOI, citare un capitolo in un libro curato, una pagina web e una tesi di ricerca secondo le norme APA della 7ª edizione. Per ogni fonte trovi la citazione nel testo e la voce della lista di riferimenti. Nomi, titoli ed editori sono di fantasia, servono solo a mostrare la forma; l’articolo con DOI è un esempio reale ripreso da una guida universitaria.
| Fonte | Nel testo | Nella lista di riferimenti |
|---|---|---|
| Libro | (Rossi, 2021) | Rossi, M. (2021). La valutazione nella scuola primaria (2ª ed.). Edizioni Accademiche. |
| Articolo con DOI | (Morey et al., 2015) | Morey, C. C., Cong, Y., Zheng, Y., Price, M., & Morey, R. D. (2015). The color-sharing bonus: Roles of perceptual organization and attentive processes in visual working memory. Archives of Scientific Psychology, 3, 18–29. https://doi.org/10.1037/arc0000014 |
| Pagina di un sito web | (Bianchi, 2024) | Bianchi, L. (2024, 12 marzo). Come si legge un bilancio d’esercizio. Portale Economia Facile. https://www.esempio.it/bilancio |
| Capitolo in un libro curato | (Verdi, 2020) | Verdi, A. (2020). Il colloquio con le famiglie. In P. Neri & S. Gallo (A cura di), Pedagogia della relazione (pp. 21–46). Edizioni Accademiche. |
| Tesi non pubblicata | (Esposito, 2023) | Esposito, G. (2023). Il lavoro agile nelle PMI venete [Tesi di laurea magistrale non pubblicata]. Università degli Studi di Padova. |
| Tesi in un archivio online | (Ferri, 2022) | Ferri, C. (2022). Stress lavoro-correlato negli infermieri di area critica [Tesi di laurea magistrale, Università di Bologna]. AMS Tesi. https://www.esempio.it/tesi/123 |
Le regole che valgono per tutte le voci
- Autori: cognome, virgola, iniziali del nome. Prima dell’ultimo autore metti «, &». In APA 7 si scrivono fino a 20 autori.
- Anno: tra parentesi, seguito dal punto. Per le pagine web aggiungi giorno e mese, se ci sono.
- Titoli: maiuscola solo alla prima parola, alla prima parola dopo i due punti e ai nomi propri. In corsivo vanno il titolo del libro, il nome della rivista con il volume e il titolo della pagina web; il titolo dell’articolo e del capitolo no.
- Editore: la settima edizione APA richiede solo il nome dell’editore, non più la città. È una delle novità rispetto alla sesta edizione.
- DOI: se la fonte ha un DOI, scrivilo sempre nella forma https://doi.org/… e senza punto finale. Lo stesso vale per gli URL.
- Ordine: alfabetico per cognome del primo autore. Per lo stesso autore, dalla data più vecchia alla più recente; l’autore da solo viene prima dei lavori scritti con altri.
- Sito web: se l’autore coincide con il nome del sito, il nome del sito non si ripete. Per citare un sito intero, senza una pagina precisa, basta l’indirizzo nel testo.
Per una tesi conviene raccogliere i dati di ogni fonte fin dalla ricerca bibliografica: autore, anno, titolo, editore o rivista, pagine e DOI. Ricostruirli alla fine richiede molto più tempo.
Errori comuni nelle citazioni APA
- Fonti citate nel testo che mancano nella bibliografia, o il contrario.
- Anni diversi tra citazione nel testo e lista di riferimenti per la stessa fonte.
- Citazione testuale senza numero di pagina.
- Città dell’editore ancora presente: era richiesta dall’APA 6, non dall’APA 7.
- DOI scritto come «doi:10…» invece che come link https://doi.org/…
- Stili mescolati: note a piè di pagina insieme a citazioni autore-data, o voci APA accanto a voci in stile Chicago.
- Uso di «ibidem» e «op. cit.», che lo stile APA non prevede.
Formattare correttamente le citazioni richiede attenzione più che tempo. Prima della consegna dedica un controllo solo alle citazioni: scorri il testo, spunta ogni fonte nella lista di riferimenti e verifica che anni e cognomi coincidano. Se non hai tempo di farlo, possiamo occuparcene noi con la correzione della tesi.
Generatore di citazioni e programmi per gestire le citazioni
Gestire le citazioni manualmente può diventare difficile quando le fonti superano qualche decina. Un generatore di citazioni APA o un programma di gestione bibliografica ti fa risparmiare tempo:
- Zotero è gratuito e open source: salva le fonti dal browser e, con il suo plugin per Word o LibreOffice, inserisce le citazioni in stile APA. Le nuove citazioni vengono aggiunte automaticamente alla bibliografia.
- Word ha la funzione Riferimenti, Citazioni e bibliografia, con lo stile APA tra quelli disponibili.
- I cataloghi delle biblioteche e molte banche dati offrono il pulsante «Cita», che restituisce la voce già formattata.
Controlla sempre il risultato. I generatori sbagliano spesso le maiuscole nei titoli, le iniziali degli autori e i dati dei capitoli. Il generatore serve a partire; una citazione accurata richiede comunque il tuo controllo.
APA, MLA e Chicago: le differenze in breve

| APA 7 | MLA 9 | Chicago | |
|---|---|---|---|
| Dove si usa | Psicologia, scienze sociali, educazione, area sanitaria | Lingue e letterature | Storia, lettere, arti; la variante autore-data anche nelle scienze sociali |
| Nel testo | Autore e anno: (Rossi, 2021, p. 45) | Autore e pagina: (Rossi 45) | Nota a piè di pagina oppure autore-data: (Rossi 2021, 45) |
| Elenco finale | Lista di riferimenti (References) | Opere citate (Works Cited) | Bibliografia o lista di riferimenti |
Lo stile MLA
Lo stile MLA, della Modern Language Association, si usa soprattutto negli studi linguistici e letterari. Nel testo indica autore e pagina, senza virgola e senza anno. L’elenco finale si chiama «Works Cited» e riporta il nome dell’autore per esteso.
- Nel testo: (Rossi 45)
- Opere citate: Rossi, Marco. Il romanzo e la città. Edizioni Accademiche, 2021.
Lo stile Chicago
Lo stile Chicago, del Chicago Manual of Style, ha due varianti. La variante con note e bibliografia (spesso chiamata Chicago A) è la più usata nelle tesi di storia e di lettere. La variante autore-data (Chicago B) è simile all’APA.
- Nota a piè di pagina: 1. Marco Rossi, Il romanzo e la città (Edizioni Accademiche, 2021), 45.
- Bibliografia: Rossi, Marco. Il romanzo e la città. Edizioni Accademiche, 2021.
- Autore-data, nel testo: (Rossi 2021, 45)
Harvard e Vancouver
Lo stile Harvard è un sistema autore-data simile all’APA, ma non ha un manuale unico: ogni università ne usa una propria versione. È frequente nelle tesi di area economica e aziendale. Lo stile Vancouver è numerico: nel testo compare un numero e la bibliografia segue l’ordine in cui le fonti sono citate. Si usa soprattutto in medicina e nelle scienze biomediche.
Quale stile di citazione scegliere per la tesi
Segui sempre l’indicazione del relatore o del regolamento del tuo corso di laurea. Se nessuno te la dà, scegli lo stile più usato nelle riviste della tua materia e applicalo in modo coerente dall’inizio alla fine: una tesi con uno stile solo, usato bene, vale più di una tesi con regole mescolate.
Lo stile delle citazioni è solo una parte della forma della tesi. Margini, font, interlinea, indici e numerazione contano allo stesso modo: se vuoi una mano anche lì, c’è il nostro servizio di impaginazione della tesi.
Domande frequenti sulle citazioni APA
Come si crea una citazione APA?
Nel testo scrivi cognome e anno tra parentesi, (Rossi, 2021), con la pagina se citi le parole esatte. Poi aggiungi la voce completa nella lista di riferimenti: autore, anno, titolo, fonte (editore, rivista o sito) e DOI o URL, se ci sono.
Quali sono le norme APA per le citazioni?
Sistema autore-data nel testo, «et al.» da tre autori in su, pagina obbligatoria per le citazioni testuali, blocco rientrato da 40 parole in su, lista di riferimenti in ordine alfabetico con tutte e sole le fonti citate.
Come vanno scritte le citazioni nella tesi?
Nello stile indicato dal relatore, sempre lo stesso in tutta la tesi. Le parole altrui vanno tra virgolette con la fonte; le idee riassunte con parole tue vanno comunque attribuite all’autore.
APA e Harvard sono la stessa cosa?
No. Entrambi usano autore e anno, ma l’APA ha un manuale ufficiale unico, mentre Harvard esiste in molte versioni diverse. Cambiano dettagli come la virgola tra autore e anno e la forma delle voci in bibliografia.
Esiste già l’APA 8?
Al momento di questo aggiornamento le guide ufficiali dell’American Psychological Association fanno ancora riferimento alla settima edizione. Se il tuo relatore non dice altro, usa l’APA 7.
Quanto costa farsi aiutare con la tesi?
Dipende dal tipo di aiuto, dal numero di pagine e dai tempi. Puoi vedere come funziona nella pagina prezzi dell’aiuto tesi e chiedere un preventivo gratuito. Se ti serve un tutor che ti segua in tutta la scrittura, trovi i dettagli nella pagina sulla consulenza per la stesura della tesi.