Esempi pratici su come scrivere l’abstract della tesi di laurea

Anche se la parola sembra complicata l’abstract della tesi di laurea è semplicemente un riassunto che include le informazioni più importanti della tesi. Un buon abstract tesi è una sintesi breve, chiara e informativa: in poche righe racconta di cosa parla il lavoro di ricerca, come è stato svolto e a quali risultati arriva.

Il suo obiettivo principale è catturare l’attenzione della commissione di Laurea e farle intuire l’argomento principale e la qualità del tuo lavoro, visto che molto probabilmente solo il tuo relatore (nel migliore dei casi) leggerà l’intero documento prima della presentazione finale.

Se la tua tesi viene poi pubblicata su riviste o siti di settore, o presentata a un convegno, l’abstract permette ad altri ricercatori di capire di cosa parla e se il contenuto del tuo elaborato sia utile da approfondire.

Per scrivere l’abstract della tesi ci sono principalmente 3 modi:

  • Guardi degli esempi e scrivi tu il riassunto della tesi
  • Chiedi a programmi come ChatGPT di riassumere la tua tesi e poi sistemi il risultato
  • Chiedi una consulenza professionale a un servizio di stesura abstract

Vediamo nel dettaglio i 3 diversi metodi, partendo dagli esempi.

Esempi di abstract tesi di laurea

Per scrivere tu l’abstract della tesi prima di tutto devi capire come è fatto. In generale il metodo è questo:

  • prendi i titoli dei capitoli della tua tesi;
  • scrivi una breve descrizione per ogni capitolo, conclusioni comprese;
  • unisci tutte le descrizioni e sistemale dove serve, per avere un riassunto scorrevole di quello che hai scritto;
  • controlla che l’abstract sia chiaro e completo delle informazioni principali.

Qui sotto trovi alcuni modelli per materie diverse. Sono esempi dimostrativi, scritti dalla nostra redazione per mostrarti la struttura: non sono tratti da tesi reali e i dati citati sono inventati a scopo didattico.

Esempio 1: abstract di una tesi triennale in Economia (compilativa)

La tesi analizza l’impatto dei pagamenti digitali sulle piccole imprese del commercio al dettaglio in Italia. Dopo un inquadramento delle principali forme di pagamento elettronico e della normativa sull’obbligo di accettare il POS, il lavoro esamina la letteratura sui costi di transazione e sui vantaggi per gli esercenti, come la riduzione del contante in cassa e la tracciabilità degli incassi. Il terzo capitolo confronta i dati pubblicati da fonti istituzionali sulla diffusione dei pagamenti elettronici negli ultimi anni. Dall’analisi emerge che i benefici per le piccole imprese dipendono soprattutto dalle commissioni applicate e dalla capacità di usare i dati di vendita per gestire il magazzino. La tesi conclude che, per i piccoli esercenti, la scelta del fornitore di pagamento è una decisione strategica e non solo un adempimento.

Perché funziona: segue l’ordine dei capitoli, dichiara il tipo di analisi (revisione della letteratura e dati di fonti istituzionali) e chiude con una conclusione chiara.

Esempio 2: abstract di una tesi magistrale in Psicologia (sperimentale)

Obiettivo. Lo studio indaga la relazione tra uso serale dello smartphone e qualità del sonno negli studenti universitari. Metodo. A un campione di 180 studenti (dato dimostrativo) sono stati somministrati un questionario sulle abitudini digitali e una scala validata sulla qualità del sonno; i dati sono stati analizzati con modelli di regressione. Risultati. Un utilizzo superiore a un’ora prima di dormire risulta associato a una qualità del sonno peggiore, anche controllando per età e carico di studio. Conclusioni. I risultati suggeriscono l’utilità di interventi di educazione al sonno rivolti agli studenti; i limiti principali sono il disegno trasversale e l’uso di misure autoriportate.

Perché funziona: è un abstract strutturato, tipico delle materie scientifiche. Ogni parte risponde a una domanda precisa e i limiti dello studio sono dichiarati.

Esempio 3: abstract di una tesi in Giurisprudenza

Il lavoro esamina la disciplina del diritto all’oblio nell’ordinamento italiano ed europeo, con particolare attenzione al rapporto tra tutela della riservatezza e libertà di informazione. Nella prima parte si ricostruisce l’evoluzione del concetto attraverso la normativa sulla protezione dei dati personali; nella seconda si analizzano le principali pronunce della giurisprudenza nazionale ed europea in materia di deindicizzazione. L’ultima parte si concentra sui criteri usati per bilanciare gli interessi in gioco, come il tempo trascorso e il ruolo pubblico della persona. La tesi conclude che il bilanciamento resta affidato in larga parte alla valutazione del caso concreto e propone alcuni criteri per rendere le decisioni più prevedibili.

Perché funziona: nelle tesi giuridiche conta far capire il problema, le fonti analizzate (norme e sentenze) e la posizione a cui arrivi.

Esempio 4: abstract di una tesi in Scienze della Formazione

La tesi esplora il ruolo della lettura ad alta voce nella scuola dell’infanzia come strumento per lo sviluppo del linguaggio. Dopo una sintesi degli studi sullo sviluppo linguistico tra i tre e i sei anni, il lavoro descrive un’esperienza osservativa svolta durante il tirocinio in una sezione di bambini di cinque anni, con momenti di lettura quotidiana e attività di rielaborazione. Le osservazioni mostrano un aumento della partecipazione alle conversazioni e un uso più ricco del lessico nelle attività successive alla lettura. La tesi conclude che la lettura ad alta voce, se inserita in una routine stabile, può sostenere le competenze linguistiche e la relazione educativa.

Perché funziona: collega la teoria all’esperienza di tirocinio e presenta i risultati come osservazioni, senza esagerarne la portata.

Esempio 5: abstract di una tesi in Ingegneria

La tesi propone un modello per stimare il consumo energetico di un edificio scolastico e valutare l’effetto di alcuni interventi di efficientamento. Il modello è stato costruito con un software di simulazione dinamica a partire dai dati di progetto e dalle bollette di tre anni. Sono stati confrontati tre scenari: sostituzione dei serramenti, isolamento della copertura e installazione di una pompa di calore. Le simulazioni indicano che la combinazione di isolamento e pompa di calore offre il miglior rapporto tra costo dell’intervento e risparmio stimato. Il lavoro si chiude con indicazioni per la priorità degli interventi e con i limiti legati alla qualità dei dati di partenza.

Perché funziona: dice subito cosa è stato costruito, con quali dati, quali alternative sono state confrontate e quale risulta migliore.

Esempio 6: abstract in inglese (versione dell’esempio 1)

Molti corsi chiedono l’abstract anche in inglese. Non serve tradurre parola per parola: conta che il contenuto sia lo stesso e che la lingua sia chiara.

This thesis analyses the impact of digital payments on small retail businesses in Italy. After an overview of electronic payment methods and of the rules on accepting card payments, it reviews the literature on transaction costs and on the benefits for merchants, such as less cash on the premises and traceable takings. The third chapter compares data published by institutional sources on the spread of electronic payments in recent years. The analysis shows that the benefits for small businesses depend mainly on the fees charged and on their ability to use sales data to manage stock. The thesis concludes that, for small retailers, choosing a payment provider is a strategic decision rather than a mere legal obligation.

Se devi scrivere anche altre parti della tesi in inglese puoi leggere la nostra pagina sulla stesura della tesi in lingua inglese.

Dove trovare esempi reali di abstract

Se vuoi leggere abstract di tesi vere della tua materia, molti atenei pubblicano online gli archivi delle tesi con titolo e abstract. Ad esempio:

Usali per capire lo stile della tua disciplina e come vengono scritte le tesi del tuo ambito, non per copiare frasi: anche l’abstract passa dal controllo antiplagio insieme al resto della tesi.

Come scrivere correttamente l’abstract della tesi: struttura e requisiti

Per prima cosa, non ti preoccupare troppo per la scrittura: di solito l’abstract è composto da un singolo paragrafo tra le 200 e le 400 parole. Ogni università, però, può chiedere specifiche particolari (lunghezza, lingua, formato, posizione nel documento): controlla sempre le linee guida del tuo corso o il regolamento universitario e, se hai dubbi, chiedi un feedback al tuo professore.

Niente di troppo lungo insomma.

Devi però tenere bene a mente tutti gli argomenti di cui hai parlato nella tesi, sottolineando le questioni più importanti, lo scopo della tua ricerca, i risultati principali e le conclusioni a cui sei arrivato.

Cosa includere nell’abstract? Controlla se contiene:

  • la motivazione della ricerca, cioè perché l’argomento è importante;
  • cosa volevi scoprire, evidenziare o dimostrare con la tua tesi;
  • quali fonti hai utilizzato (es. libri, interviste, esperimenti di laboratorio, ecc.);
  • quali strumenti e metodologie di ricerca, analisi e valutazioni critiche hai utilizzato;
  • di cosa parlano tutti i capitoli della tesi, nell’ordine in cui sono inseriti;
  • a quali conclusioni sei arrivato nella tesi;
  • solo informazioni che sono presenti nella tesi, senza aggiunte né modifiche;
  • il numero di parole, lo stile, la lingua, il formato e altre indicazioni della tua Università.

Per essere efficace l’abstract dovrebbe seguire la struttura che hai dato alla tua tesi, con le informazioni nell’ordine in cui le hai esposte: un’organizzazione logica e un’esposizione lineare aiutano chi legge a seguire il ragionamento anche quando l’argomento è complesso.

Come scrivere l'abstract della tesi di laurea

Abstract descrittivo o strutturato: dipende dalla materia

Nelle materie socio-umanistiche l’abstract tende a essere descrittivo: offre una panoramica dell’argomento e dei risultati senza entrare nei dettagli del metodo (come negli esempi 1, 3 e 4). Nelle materie scientifiche l’abstract scientifico segue spesso la struttura di un lavoro sperimentale: introduzione (il background teorico), scopo, metodi, risultati e conclusioni (come nell’esempio 2). Se il tuo corso di laurea chiede un formato preciso, segui quello.

10 consigli per scrivere la bozza del tuo abstract

  1. Scrivilo solo quando hai già completato la tesi: in questo modo sei sicuro di avere bene in mente tutto il lavoro completo, senza differenze tra abstract e tesi. Se devi ancora organizzarti, leggi la nostra guida su inizio e pianificazione della tesi.
  2. Scrivilo al presente o al passato prossimo: per esempio al presente: “La ricerca analizza i dati degli ultimi 15 anni” oppure al passato prossimo: “La ricerca ha analizzato i dati degli ultimi 15 anni”.
  3. Evita la prima persona: di norma è meglio evitare di scrivere ad esempio “Ho scritto questa tesi perché…” e preferire la forma impersonale “Questa tesi è stata scritta perché…”.
  4. Concentrati sulle informazioni essenziali: l’abstract non è il posto dove dettagliare tutti i dati e le informazioni raccolte durante la ricerca. Scrivi solo gli aspetti più importanti del tuo lavoro, quello che lo rende unico e originale.
  5. Sfrutta i titoli dei capitoli e le parole chiave: quando hai dato i titoli ai capitoli della tesi probabilmente hai già scelto delle frasi che includono l’argomento principale di ogni sezione e puoi riutilizzarle nell’abstract. Usa anche le parole chiave che hai ripetuto più volte nella tesi, concetti di settore o denominazioni specifiche che aiutano a inquadrare il tuo lavoro.
  6. Spiega i tuoi obiettivi: descrivi in modo semplice e diretto l’obiettivo della tesi, cioè cosa volevi scoprire o dimostrare.
  7. Spiega la metodologia: racconta brevemente quali metodi hai usato per condurre la tua ricerca, senza entrare troppo nei dettagli tecnici.
  8. Sottolinea i risultati ottenuti: individua i risultati più importanti e interessanti del tuo studio, descrivendoli in modo che chi legge capisca subito perché sono significativi.
  9. Non dimenticare le conclusioni: riassumi brevemente le conclusioni principali che hai tratto dai tuoi risultati, riprendendo i concetti finali della tua tesi ed eventualmente i possibili sviluppi futuri.
  10. Evita dettagli troppo tecnici: puoi accennare agli approfondimenti che hai fatto, ma lascia che sia la tesi completa a spiegare nel dettaglio le parti più complesse per non allungare troppo l’abstract.

Alla fine della bozza, prova a farla leggere a qualche amico o parente: anche se non conosce l’argomento della tua tesi riesce a capire e dirti di cosa hai parlato?

Quando sei riuscito a scrivere un riassunto che racconta chiaramente la tua ricerca a qualcuno che non l’ha mai letta, allora il tuo abstract è pronto.

Come catturare l’attenzione della commissione di Laurea

I professori della commissione di Laurea che leggeranno l’abstract della tua tesi sono le persone che decideranno il voto da darti per il lavoro che hai svolto.

È quindi importante catturare la loro attenzione e convincerli della qualità della tua ricerca, prima ancora che ascoltino la tua presentazione finale.

Prova a usare nel tuo abstract una o più di queste strategie:

  • Inizia con una domanda interessante: per introdurre l’argomento inserisci nel testo una domanda che ponga di fronte a un problema o a una sfida stimolante relativa al tuo campo di ricerca.
  • Utilizza un dato sorprendente o un’immagine efficace: introduci il tuo lavoro con un fatto che evidenzi l’importanza del tuo studio nel contesto attuale, oppure con un’espressione figurativa che renda subito chiaro l’argomento.
  • Descrivi un caso di studio o un esempio concreto: cita un caso specifico che illustri chiaramente l’applicazione pratica o la rilevanza del tuo lavoro.
  • Sottolinea l’originalità del tuo approccio: metti in evidenza il nuovo punto di vista o l’approccio che il tuo studio propone per affrontare un problema o una questione ancora aperta.
  • Sottolinea l’importanza della ricerca: descrivi perché il problema che stai affrontando è significativo e quali implicazioni hanno i tuoi risultati per il tuo campo di studi o per la società.
  • Valorizza le fonti più autorevoli: se hai lavorato su studi di riferimento della tua disciplina, anche di docenti del tuo dipartimento, puoi richiamarli quando sono davvero centrali per la tesi.
  • Usa un linguaggio scorrevole: preferisci frasi brevi e parole chiave pertinenti, evitando terminologia eccessivamente tecnica che potrebbe allontanare chi legge.

Puoi anche parlarne con il relatore o con i compagni di corso che si sono già laureati, per capire che tipo di abstract è più apprezzato nel tuo dipartimento.

Il migliore abstract è quello che tiene in considerazione non solo il contenuto della tesi, ma anche le persone che lo leggeranno.

Errori comuni da evitare nell’abstract

  • Linguaggio troppo tecnico: l’abstract deve essere comprensibile anche a chi non conosce a fondo il tuo argomento. Evita il gergo e le sigle che capiscono solo gli addetti ai lavori.
  • Troppi dettagli non essenziali: tabelle, numeri secondari e citazioni lunghe vanno nella tesi, non nell’abstract.
  • Risultati e conclusioni poco chiari: è il posto giusto per dire in modo esplicito cosa hai scoperto e a cosa sei arrivato.
  • Informazioni che nella tesi non ci sono: l’abstract deve riassumere, non aggiungere promesse o risultati che il lavoro non dimostra.
  • Un inizio banale o già sentito: una frase generica non attira l’attenzione. Meglio partire dal problema concreto che la tua tesi affronta.
  • Non rispettare le regole del corso: numero di parole, lingua e formato richiesti dall’università vengono prima di ogni consiglio generale.

Come scrivere un abstract con ChatGPT e altri programmi

In alcuni casi potresti non avere tempo o modo per scrivere tu l’abstract e preferiresti usare un programma per creare riassunti automatici di lunghi testi.

Per avere dei risultati utili devi assicurarti che lo strumento:

  • supporti bene la lingua italiana;
  • possa caricare il PDF o il testo completo della tua tesi;
  • riesca a comprendere il senso del testo e non solo tagliare delle frasi;
  • ti permetta di controllare se i documenti caricati vengono usati per addestrare il modello (verifica le impostazioni sulla privacy prima di caricare la tesi);
  • sia preferibilmente usabile online, senza scaricare file pericolosi sul tuo PC o cellulare.

Assistenti come ChatGPT sono in grado di offrire queste funzioni, con limiti di utilizzo nella versione gratuita. Se decidi di utilizzare uno di questi programmi, l’importante è:

  • rileggere sempre molto bene il testo generato e correggere eventuali errori;
  • riscrivere l’abstract con il tuo stile, per evitare che si notino differenze con la tesi;
  • verificare che non siano state inserite informazioni diverse o sbagliate rispetto a quello che hai scritto;
  • controllare le regole del tuo ateneo sull’uso dell’intelligenza artificiale: molte università chiedono una dichiarazione su come lo hai usato.

Le intelligenze artificiali sono ancora poco precise e gli errori sono purtroppo molto comuni: non ti affidare ciecamente a ChatGPT, perché rischi figuracce davanti alla commissione e, se il testo generato viene presentato come tuo, problemi con i controlli antiplagio della tua università. Trovi rischi e consigli pratici nella nostra guida su come scrivere la tesi con ChatGPT.

Abstract della tesi: scriverlo da soli, con ChatGPT o con un aiuto professionale

Domande frequenti sull’abstract della tesi

Quanto deve essere lungo l’abstract della tesi?

Di solito tra 200 e 400 parole, in un unico paragrafo. Se il tuo ateneo indica un limite diverso, vale quello.

Che differenza c’è tra abstract e introduzione?

L’abstract riassume tutta la tesi, risultati e conclusioni compresi, in poche righe. L’introduzione presenta l’argomento, gli obiettivi e la struttura del lavoro, ed è molto più lunga. Se ti serve una mano, leggi la nostra guida su come scrivere l’introduzione della tesi.

L’abstract va scritto anche in inglese?

Dipende dal corso: molte università chiedono una versione in italiano e una in inglese, soprattutto quando la tesi viene caricata in un archivio online. Lo stesso vale se vuoi pubblicare la tesi: in quel caso puoi leggere come pubblicare la tesi come libro.

L’abstract della tesi è obbligatorio?

Dipende dal corso di laurea. Molte università lo chiedono, ad esempio quando carichi la tesi nell’archivio online di ateneo; in altri casi è il relatore a decidere se inserirlo. Controlla le indicazioni del tuo corso prima della discussione.

Che differenza c’è tra abstract e riassunto?

Un riassunto ripercorre il testo passo per passo. L’abstract è un documento autonomo e conciso: deve far capire a chi non ha letto la tesi l’obiettivo, la metodologia, i risultati e le conclusioni, con la chiarezza essenziale di un testo accademico.

Dove si mette l’abstract nella tesi?

Di solito dopo il frontespizio e prima dell’indice, ma la posizione può cambiare in base alle regole del tuo ateneo. Per l’ordine completo delle parti puoi consultare la nostra guida alla struttura della tesi.

Si scrive prima o dopo la tesi?

Dopo: solo a lavoro finito sai con certezza quali sono i risultati e le conclusioni da riassumere.

Se hai bisogno di un aiuto professionale per scrivere l’abstract

Quando non riesci a scrivere tu l’abstract e non ti fidi delle fredde capacità di una Intelligenza Artificiale, puoi sempre chiedere aiuto a noi per l’abstract.

Dal 2012 aiutiamo con empatia e gentilezza gli studenti di tutte le università Italiane, per contribuire a laurearsi senza stress.

Sappiamo bene che in certi casi i problemi personali sono troppo grandi per finire con la tesi: è tuo diritto chiedere una consulenza e il nostro preventivo è sempre gratuito, senza impegno e senza giudicarti.

Come funziona?

  • Leggiamo tutta la tua tesi
  • Prendiamo appunti per segnare i punti fondamentali del tuo elaborato
  • Scriviamo noi l’abstract, seguendo le indicazioni della tua università
  • Oltre a fare un riassunto della tua tesi, creiamo abstract pensati per la commissione di Laurea
  • Ti mandiamo l’abstract già pronto, per qualsiasi uso

Compila questo modulo qui sotto con i tuoi dati: ti risponderemo presto e garantiamo sempre l’anonimato degli studenti con cui collaboriamo.

I tuoi dati restano riservati: non li diamo mai a nessuno.